Quali sono le urgenze indifferibili che si possono curare durante l’emergenza Covid-19? Il punto di vista dell’American Dental Association

Alla luce della diverse disposizioni normative in materia di contrasto alla diffusione del virus Covid-19, nonché delle indicazioni FNOMCeO che raccomandano di proseguire l’attività degli studi odontoiatrici limitandosi alle sole urgenze indifferibili, riteniamo utile segnalare una pubblicazione del 18 marzo 2020 con cui l’American Dental Association (ADA) ha dato indicazioni utili a distinguere le emergenze dentali dalle cure dentistiche non di emergenza, contemperando le esigenze di limitare il più possibile lo spostamento delle persone sul territorio e di sgravare i dipartimenti di emergenza degli ospedali dal peso delle urgenze di carattere odontoiatrico.

Ecco quali sono le indicazioni dell’ADA come riportato su ADAnews (https://www.ada.org/en/publications/ada-news/2020-archive/march/ada-develops-guidance-on-dental-emergency-nonemergency-care).

Le emergenze dentali sono quelle patologie: “potenzialmente pericolose per la vita che richiedono un trattamento immediato per fermare l’emorragia tissutale in corso [o per] alleviare il dolore o l’infezione grave”. Le condizioni includono sanguinamento incontrollato; cellulite o infezione batterica diffusa dei tessuti molli con gonfiore intraorale o extraorale che potenzialmente compromette le vie respiratorie del paziente; o traumi che coinvolgono ossa facciali che potenzialmente compromettono le vie respiratorie del paziente.”

“La guida può cambiare con il progredire della pandemia di COVID-19”, secondo l’Associazione. “I dentisti dovrebbero usare il loro giudizio professionale nel determinare la necessità di un paziente di cure urgenti o di emergenza.” Come parte dell’orientamento di emergenza, l’Associazione ha aggiunto cure dentistiche urgenti che “si concentrano sulla gestione di condizioni che richiedono attenzione immediata per alleviare il dolore severo e / o il rischio di infezione e per alleviare l’onere per i reparti di emergenza dell’ospedale“.

Tra i trattamenti odontoiatrici urgenti, da trattare nel modo meno invasivo possibile, vengono indicati a titolo esemplificativo e non esaustivo:

  • Grave dolore dentale da infiammazione della polpa
  • Pericoronite o dolore del terzo molare
  • Osteite postoperatoria chirurgica o cambi di medicazione a secco
  • Ascesso o infezione batterica localizzata con conseguenti dolore e gonfiore localizzati
  • Frattura del dente con conseguente dolore o trauma dei tessuti molli
  • Trauma dentale con avulsione / lussazione
  • Cementazione del manufatto protesico se il temporaneo viene perso, rotto o causa irritazione gengivale

Altri trattamenti dentali di emergenza sono inoltre quelli per:

  • Carie estese o protesi difettose che causino dolore 
  • Rimozione di suture 
  • Aggiustamenti protesici su pazienti sotto radioterapia od oncologici
  • Regolazioni o riparazioni delle protesi in caso di impedimento della funzione
  • Sostituzione delle otturazioni temporanee  in pazienti con dolore
  • Riparazione o regolazione di apparecchi ortodontici che causano perforazioni o ulcerazioni alla mucosa orale.

Tra le procedure odontoiatriche non urgenti, secondo l’Associazione, vi sono invece:

  • Prime visite, visite periodiche o di richiamo
  • Pulizia dentale di routine e altre terapie preventive
  • Procedure ortodontiche che non affrontano problemi acuti come dolori, infezioni e traumi
  • Estrazione di denti asintomatici
  • Odontoiatria restaurativa compreso il trattamento delle lesioni cariose asintomatiche
  • Procedure dentali estetiche.

L’American Dental Association ha creato un centro di risorse informative per i dentisti su COVID-19 su ADA.org/virus.

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