In Gazzetta il decreto con la mini proroga per il 730 precompilato.

Al fine di permettere al Ministero dell’Economia e Finanza di emettere il modello 730 precompilato per i contribuenti, i medici e gli odontoiatri dovranno obbligatoriamente provvedere a inviare al Sistema Tessera Sanitaria (www.sistemats.it) l’elenco delle fatture emesse nel 2015.

Il provvedimento rientra nel processo di semplificazione delle procedure che il governo sta attuando, al fine di permettere, ai cittadini che posseggono i requisiti, di presentare il Modello 730 senza dover ricorrere a professionisti e/o CAF, e di trovarselo, invece, già bell’e pronto nel sito dell’Agenzia delle Entrate.

Del Modello 730 precompilato relativo ai redditi 2014 – si è già vista la prima versione nel giugno 2015. In esso erano contenuti i dati relativi al lavoro dipendente (CUD) trasmessi dai datori di lavoro, i dati dei mutui per la detrazione degli interessi trasmessi dalle banche ed i dati delle polizze assicurative, trasmessi dalle assicurazioni: il cittadino ha avuto pertanto la possibilità di controllare, limitandosi a confermare o a modificare, i dati già iscritti dall’Agenzia delle Entrate. Purtroppo l’operazione “730 precompilato” a giugno 2015 non ha raggiunto l’obiettivo sperato di evitare al contribuente il dover ricorrere ai CAF o al commercialista, a causa degli innumerevoli errori contenuti nei modelli. Stavolta si spera che le cose vadano meglio, anche perché è solo da quest’anno che sono coinvolti anche gli esercenti attività sanitarie (medici, dentisti, strutture sanitarie, farmacie ecc.).

L’articolo 3 del D.lgs. 175/2014 (Semplificazioni fiscali e dichiarazione dei redditi precompilata) stabilisce infatti l’obbligo di invio dei dati relativi alle prestazioni erogate nel 2015 per i seguenti soggetti: “le aziende sanitarie locali, le aziende  ospedaliere, gli istituti  di ricovero e cura a carattere scientifico, i policlinici  universitari, le farmacie, pubbliche e private, i presidi di specialistica ambulatoriale, le strutture per l’erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e di assistenza integrativa, gli altri presidi e strutture accreditati per l’erogazione dei servizi sanitari e gli iscritti all’Albo dei medici chirurghi e degli odontoiatri.”

Infatti – a partire dal 2016 – il 730 precompilato dovrà contenere anche i dati relativi alle spese sanitarie effettuate nel 2015, con relativo calcolo delle detrazioni.

Il medico libero professionista (o altro operatore professionale) dovrà pertanto, entro il 31 gennaio 2016, inviare al Ministero l’elenco delle prestazioni eseguite nel 2015, indicando il paziente e la tipologia di prestazione, inoltre il medico – o il suo fiscalista di riferimento – si assumerà ogni responsabilità circa la correttezza dei dati inviati a Sistema TS, compresa quella relativa alla tipologia di detraibilità: se il fatto positivo è che ciascun paziente potrà agilmente ritrovare le spese sanitarie sostenute nell’anno 2015 (visite mediche, scontrini farmacie, analisi, etc.) all’interno del proprio 730 precompilato, concorderete nel riconoscere che non necessariamente un medico dovrebbe essere tenuto a conoscere il regime di detraibilità di tutte le spese mediche.

COME AVVIENE L’INVIO?

Per provvedere a tale invio è necessario che il medico disponga delle credenziali di accesso al Sistema TS, consistenti nel PIN già usato dai medici per l’invio telematico delle certificazioni di malattia.

 L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri è abilitato a rilasciare le credenziali di accesso, cioè il PIN, ai liberi professionisti. E’ pure possibile richiederlo direttamente a Sistema TS, cliccando Area Riservata, purché si disponga di una casella di posta elettronica certificata, cosa che ogni libero professionista ha l’obbligo di detenere già da parecchi anni a questa parte.

 Un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 31 luglio 2015 indica tutte le regole da seguire e i chiarimenti in materia. Le specifiche tecniche per la trasmissione dei dati sulle spese sanitarie utili per il 730 precompilato sono pubblicate sul portale del Sistema Tessera Sanitaria.

Ovviamente questa novità lascia già prefigurare le sue criticità oltre che gli ulteriori oneri, sia di tempo che di denaro che, ancora una volta, i medici dovranno sobbarcarsi. Infatti, al di là del problema, già segnalato dal Garante, della tutela della privacy dei pazienti, bisognerà tener conto dei problemi tecnici relativi al sistema TS e dei problemi di imputazione dati che si potranno verificare, oltre al fatto che i medici che emettono centinaia di fatture dovranno riprenderle, una per una, e inserirle in un elenco da inviare classificando anche la tipologia della prestazione. Tale attività inevitabilmente sottrarrà tempo al lavoro del medico, ovvero all’ascolto e alla cura dei pazienti, a meno di non delegare l’invio della lista al proprio commercialista che, ovviamente, non se ne occuperà gratuitamente.

Nonostante i tentativi della FNOMCeO che in ogni sede, anche invitata in audizione dalla “Commissione Parlamentare di Vigilanza sull’Anagrafe Tributaria”, ha perorato una liberatoria per i medici, sostenendo “l’oggettiva impossibilità di dare attuazione” agli adempimenti così come attualmente previsti, è prevalsa la volontà governativa di procedere a tutti i costi.

L’ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani) si sta ancora adoperando per cercare di annullare questo nuovo obbligo burocratico, sostenendo che la norma sia inutile, in quanto i dati richiesti sono già inviati dai dentisti italiani attraverso lo spesometro e sottolineando che il provvedimento non sarebbe sostenibile dagli odontoiatri italiani che, in numerosi casi, necessiterebbero di un adeguamento strutturale e di un personale che gli studi odontoiatrici non sono in grado di sostenere.

L’Agenzia delle Entrate lo aveva annunciato, ora la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato il decreto del MEF con la ‘mini’ proroga per gli adempimenti del 730 precompilato e le spese mediche. Il termine entro il quale dovrà essere effettuata la trasmissione telematica dei dati delle spese sanitarie da parte delle strutture sanitarie e dei medici è prorogato al 9 febbraio 2016. In seconda battuta l’assistito potrà esercitare l’opposizione dal 10 febbraio 2016 al 9 marzo.

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